Il processo dell’ammazza-mariti

Posted on 4 giugno 2019

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Si racconta che in Trastevere, all’altezza della testata destra del ponte, viveva una certa Giulia Toffana, una megera venuta da Palermo, detentrice della formula dell’acqua toffana, potentissimo veleno, destinato a diventar famoso.

La donna, infatti, e le malvagie femmine sue complici, spacciando l’arte loro per carità, toglievano di mezzo i mariti divenuti di peso alle impietose mogli. La figlia di Giulia, Girolama addirittura eliminò 600 mariti in un solo anno. Ma venne acciuffata dal tradimento di una cliente. Il processo contro di lei e le sue 46 complici ebbe inizio nel 1659, e la sentenza fu quella di impiccagione.

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Posted in: Italia